Il Ginger di piazza Togliatti rinasce a nuova vita

29 Settembre 20204min325
Gingerzone

Sarà presto recuperato – pare entro la fine dell’anno – lo spazio cittadino Ginger di piazza Togliatti (in foto nella sua vecchia versione), che riportato a nuova vita dopo un anno di lavori sarà destinato in particolare ai giovani della città. Uno spazio pubblico di confronto e dibattito destinato all’elaborazione e la realizzazione di iniziative sociali e culturali. Un vero e proprio hub, in cui si svolgeranno attività di formazione e di avviamento al lavoro per giovani di tutte le nazionalità.

Intanto da oggi, martedì 29 settembre, inizia un allestimento degli spazi che sarà realizzato con circa 15 ragazzi e ragazze provenienti dai centri di accoglienza, in modo partecipativo e sotto forma laboratoriale.

Poi, dal 5 al 18 ottobre, arriveranno in città quattro street artist molto conosciuti a cui è stato affidato il compito di disegnare i loro grandi murales sulle quattro pareti del Ginger. Dove, tra l’altro, in fase di ristrutturazione è stato conservato e preservato un prezioso murale di Blu, artista attivo fin dai primi anni 2000 sotto pseudonimo che nel 2011 è stato inserito da The guardian tra i migliori 10 street artist più importanti al mondo.

I quattro artisti sono James Boy, artista di origine latinoamericana tra i più attivi sul territorio fiorentino dove da tempo sperimenta tecniche e materiali diversi, passando dall’arte nei vicoli della sua città a lavori di grandi dimensioni come facciate di palazzi e fabbriche abbandonate; Ache 77, nato in Romania 30 anni fa, e laureato in “scultura guerrilla”, l’artista ha fatto della stencil art la sua arma principale. Nel 2016, insieme ad altri artisti e produttori culturali, ha aperto a Firenze la prima galleria di Street Art in Toscana (la Street Level Gallery); Exit/Enter, classe 1990, nasce e vive in Toscana. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Firenze si è poi dedicato completamente all’arte di strada. Nel 2013 crea il suo personaggio centrale, “l’omino”, ed inizia a disegnarlo sui muri della città di Firenze. I personaggi più noti di Exit/Enter sono piccoli uomini stilizzati che volano via attaccati a palloncini, cercano di raggiungere un cuore, venerano fiori, raccontano cioè piccole storie; Millo, al secolo Francesco Camillo Giorgino, noto per disegnare dei murales di grande dimensioni (interi palazzi o fabbriche) che mettono in relazione tra loro figure giganti e un po’ goffe di bambini, bambine e adolescenti, spesso intenti a giocare sognanti, e uno scenario urbano immaginario che ingloba però elementi dell’architettura circostante. Le sue opere sono andate oltre le frontiere italiane e si trovano anche a Parigi, Londra, Lussemburgo e Rio de Janeiro.

Chiunque vorrà potrà contribuire alla realizzazione di queste opere e alla loro manutenzione con una donazione. Chi sosterrà questa iniziativa vedrà il suo nome sulla targa che sarà affissa nello spazio del Ginger. Per info e donazioni sostienici.cospe.org.

La “rinascita” del Ginger rientra nell’ambito del progetto europeo Inclusive Zone, finanziato dal programma Never Alone, COSPE e il Comune di Scandicci, con il sostegno del Centro Commerciale Naturale Città Futura e di alcune aziende locali come Caf, il gruppo di negozi di ottica INV, Proget Impianti, la collaborazione dell’associazione A testa alta e l’Associazione Tutori Volontari.

 


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