Intervista a Matilde Benvenuti, creatrice del progetto “BLU”

28 Maggio 20217min194
Blu copia (3)

Matilde Benvenuti è una Musicista/Producer fiorentina di Scandicci. Si avvicina alla musica affascinata dal suono del sax e dall’energia della batteria, strumento quest’ultimo, che non abbandonerà mai. Parallelamente alla musica, coltiva la grande passione per la scrittura, le immagini, il video making, cercando un costante connubio tra “suono e immagine”, “ascoltare e osservare”.

Dal 2007 al 2018, milita come batterista in diversi gruppi del territorio fiorentino e collabora con studi di registrazione dove si occupa di sound branding, sonorizzazioni e creazione di video. Dal 2018 al 2019 è impegnata come batterista in un tour di un anno sul territorio nazionale per il progetto musicale “Postino” (Vertigo, Black Candy). Nel 2020 collabora come batterista Live di Gianni Maroccolo nello spettacolo “Alone”, e partecipa alla stesura di una traccia (Sociopatia), contenuta all’interno del Volume IV del disco perpetuo “Alone”. Nel Settembre 2020 viene selezionata per partecipare al workshop per Producer/Performer “Biennale College”, promosso dal Centro Informatico musicale e Multimediale della Biennale di Venezia. Nel Marzo 2020, quando viene dichiarato lo stato di pandemia, all’interno della sua camera inizia a sperimentare con le sonorità elettroniche, campionamenti, voci registrate, suoni, creando un flusso che porterà alla nascita del suo personale progetto musicale e visuale chiamato “BLU“, un contenitore di umori, pensieri, stati d’animo e sensazioni. Attualmente è batterista del gruppo romano “Le cose Importanti”, band che si sta rapidamente facendo conoscere su tutto il territorio nazionale.

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Domanda 1: “ BLU “è un progetto sonoro e visuale molto interessante dove ti racconti al di fuori di una comfort – zone; un atto di coraggio dal carattere molto contemporaneo, quali sono le tue aspettative a riguardo di questo progetto?

R1: “BLU” è la mia personale via di fuga da quella comfort – zone che è  tanto comoda e sicura, come solo le vecchie abitudini e la buona routine sanno essere, quanto claustrofobica e insoddisfacente, come le cose che non ti bastano più. E’ il mio dimostrare a me stessa che posso essere ciò che IO voglio e ciò che IO decido e non ciò che gli altri si aspettano da me. Ma BLU non è solo una via di fuga, è anche e soprattutto un contenitore di stati d’animo e un viaggio alla ricerca della condivisione, dell’unione, dell’empatia, della sperimentazione, della contaminazione, attraverso il suono, le arti visive, la scrittura, la danza e tutto ciò che ti permette di comunicare, creare, sentirti vivo. Ho imparato che l’aspettativa non è mai un buon modo di iniziare le cose e di viversele. Quello che mi auguro per questo progetto è che cresca ogni giorno di più. Mi auguro di riuscire a creare buona musica che riesca ad arrivare a più persone possibili, di riuscire a creare tante collaborazioni con artisti di ogni tipo non solo musicisti ma anche pittori, scultori, filmaker, fotografi, ballerini e mi auguro che questo progetto varchi i confini dell’Italia per arrivare ovunque ci sia voglia di conoscere BLU

Domanda 2:  Una tua opera intitolata 4/05 https://www.youtube.com/watch?v=ivSkzhZCWhM è stata finalista in un prestigioso premio a Venezia; è un messaggio sullo stato di isolamento per la pandemia che ha tratto ispirazione da un celebre film di Chaplin” Il grande dittatore “, perché?

R24/05 nasce campionando il monologo finale del “Il grande dittatore”. Chaplin è un artista che amo molto e che per me è sempre stato fonte di grande ispirazione. Sono in generale una grande appassionata di cinema e “Il grande Dittatore” è uno di quei film che reputo delle vere e proprie perle. Attraverso l’arte della risata Chaplin esorcizza e sgretola le paure creando, attraverso l’arte, una vera e propria forma di fuga dall’orrore. Questo è ciò che accade ad esempio ne “Il grande dittatore”, che altro non è che una parodia satirica del nazismo e di Hitler, ossia uno tra i periodi storici più bui. Il film si chiude con un monologo di Chaplin che, rivolgendosi direttamente all’umanità, ci ricorda che siamo esseri umani e non macchine, ci parla di una nuova ripresa e di una nuova umanità basata sulla tolleranza, sull’empatia e sulla difesa della libertà. Credo che per il periodo storico, sociale e culturale che stiamo vivendo, film e monologhi come quelli di Chaplin siano assolutamente indispensabili da ricordare o conoscere. E’ indispensabile ricordarci e fare nostre le parole di questi grandi artisti. L’arte è un nutrimento indispensabile per avere una società libera.

 Domanda 3: Sei producer e anche batterista in una band, come è nata questa tua passione per la musica?

 R3: Non è facile dire come o da dove nasca l’amore per la musica. Nel mio caso è un impulso, un urgenza, un qualcosa che semplicemente mi porta a fare ciò che faccio perché non ne posso fare a meno; è quella cosa che ogni mattina mi dà modo di iniziare un nuovo giorno con un obiettivo.  Credo che la musica, ma l’arte in generale, sia uno stato d’animo. Non è una cosa che scegli di fare e non è neanche chi scegli di essere; non è un abito da indossare in giorni precisi, semplicemente accade e semplicemente lo sei, senza bisogno di dire niente né a te stesso, né tantomeno agli altri.

Di Tiziano Bonanni – Scuola d’arte Rosso Tiziano

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Soundcloud :https://soundcloud.com/heyblu

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