SCANDICCI SECONDO ME… In Makarenko We Trust

15 Marzo 20214min386
Cartolina_Makarenko

Anton Semenovič Makarenko, chi era costui?

Makarenko è stato un pedagogista ed educatore sovietico vissuto fra il XIX ed il XX secolo (morto nel 1939). In particolare fu uno dei fondatori della pedagogia sovietica ed elaborò la teoria dei collettivi autogestiti, oltre che introdurre il concetto di lavoro produttivo nel sistema educativo.

Negli ultimi mesi, però, il nome Makarenko a Scandicci sta risuonando giornalmente e pronunciato un po’ da tutti (dai politici delle istituzioni scandiccesi ai “semplici”, ed un po’ irritati, cittadini… sempre scandiccesi), ma non per ricordare ciò che il pedagogista ucraino avesse fatto durante la sua esistenza, bensì a causa del futuro incerto che attende la scuola dell’infanzia a lui intitolata ed ubicata nella via… sempre a lui dedicata, nella zona vicino al campo sportivo “Bartolozzi”.

Come tutti ben sappiamo, l’intenzione dell’amministrazione comunale è quella di chiudere questa scuola, che vanta una realtà educativa 1-6 da più parti riconosciuta come di elevato livello, con la motivazione di dover razionalizzare gli oneri per l’istruzione, anche alla luce delle circa tre decine di bambini in meno che nascono, in media, ogni anno a Scandicci.

Gli attuali iscritti, sempre secondo quanto fatto sapere dal sindaco Fallani, continueranno a frequentare la scuola fino alla fine del ciclo, mentre i nuovi iscritti saranno fatti confluire a San Giusto.

Questa situazione ha scatenato la reazione, inevitabile, di molti genitori, le cui rimostranze sono riuscite, attraverso un’intensa attività sul territorio in tal senso, a coinvolgere anche buona parte della popolazione, compresi gli appelli di alcuni “VIP” locali, contro la decisione di chiudere questa scuola.
Ovviamente l’opposizione non è stata a guardare, chiedendo anche un confronto in merito, in quanto, secondo loro, lamenterebbero anche il fatto che consiglio e commissione consiliare siano stati messi a conoscenza della novità “solo a cose fatte”.

Secondo me… vista la piega che ha assunto questa situazione, e considerando anche il crescente numero di iscritti (oltre 2.300) alla pagina Facebook “Salviamo la Mararenko”, il sindaco Fallani dovrebbe cercare di fare (e sono sicuro che la stia già facendo) un’analisi molto più ampia rispetto a quella iniziale, tenendo ben presente quello che sta scaturendo in seguito alla decisione di chiudere questa scuola.

Non mi inoltro in specifiche tecniche perché gli argomenti fatti emergere dal comitato sono tanti, interessanti e non certo riassumibili in poche righe. Comunque vada, secondo me… c’è da essere solo soddisfatti di poter assistere a Scandicci a delle mobilitazioni nate da volontà popolare per temi importanti come quello dell’istruzione, con la speranza che valga sempre il buon senso nella valutazione della decisione finale che verrà adottata per il futuro di questa scuola dell’infanzia.
Insomma, comunque vada, in Makarenko we trust!

Di Roberto Vinciguerra, giornalista.

 


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