SCANDICCI SECONDO ME… Sul ponte sventola bandiera bianca

6 Aprile 20214min158
Bandiera bianca con vaccino

Alla fine non ce l’abbiamo fatta. Il virus ha dilagato anche nel nostro territorio nonostante tutte le raccomandazioni che, come un mantra, stanno accompagnando le nostre giornate da oltre un anno. Dall’inizio di gennaio a Scandicci, come del resto in tutta la Toscana, il numero dei nuovi contagiati è cresciuto giornalmente senza avere flessioni. L’ultimo “bollettino”, aggiornato al 5 aprile 2021, segnala circa nuovi 83.000 contagiati nella nostra regione dal primo gennaio e 282 le persone attualmente ricoverate in terapia intensiva, quota più alta (e in continua ascesa) del 2021.

A Scandicci, come nel resto della Toscana, la seconda (o terza?) ondata è stata quella che ha lasciato, e sta lasciando, di più il segno. Gli sforzi della maggior parte dei cittadini, purtroppo, sono stati talvolta vanificati da situazioni che hanno favorito il contagio e il verificarsi di improvvisi focolai.
I motivi? Tanti, forse infiniti da numerare in base alle singole casistiche.

Secondo me, soprattutto per quello che concerne la maggior parte dei casi che si sono verificati negli ultimi 4 mesi, abbiamo probabilmente allentato un po’ troppo l’attenzione in generale (pensando, forse, di essere in prossimità della fine del tunnel) e lo dimostra il fatto che ultimamente abbiano contratto il virus anche persone che, durante gli scorsi mesi, avevano cercato di mantenere un atteggiamento più responsabile e controllato possibile.
Rispetto ad un anno fa, però, possiamo giocarci la carta, anzi il “jolly”, del vaccino, che ci aiuterà sicuramente a porre fine a questo preoccupante trend che avrebbe rappresentato, certamente, più di un problema in Toscana se si fosse manifestato un anno fa.

Nel frattempo, ovviamente, resta l’auspicio che la recente impennata dei casi possa essere gestita al meglio, e “smaltita”, anche grazie attraverso la massiccia vaccinazione prevista nei prossimi giorni, per poi lasciare, ai periodi successivi, anche lo spazio per tutte le valutazioni critiche e razionali su tutto quello che è stato fatto, sia a livello istituzionale che sociale (inteso come l’insieme delle azioni dei singoli cittadini), per combattere questa terribile pandemia nel nostro territorio.

Chiudo evidenziando una contraddizione che, come il virus, sta accompagnando la nostra quotidianità da diversi mesi. Mi riferisco ai famosi “controlli”. Fateci caso: se i controlli non vengono effettuati in maniera consistente sul territorio, arrivano, puntuali, le critiche di chi evidenzia la mancanza di controlli da parte delle forze dell’ordine preposte. Poi, quando periodicamente vengono evidenziate le multe (spesso “salate”) elevate a coloro che infrangono le regole, ecco che si alzano le solite critiche (a parer mio anche delle solite persone), perché vengono fatte le multe ai soliti “poveracci che non c’entrano niente”.

Evidentemente c’è qualcosa che non torna, e l’unica cosa che “torna”, secondo me… è la voglia (di quei pochi, per fortuna) di fare sempre, e comunque, “casino”, che, in questo momento, purtroppo si colloca fra l’idiozia e la follia. A differenza del Covid, però, per arginare questo discutibile modus operandi, non esiste un vaccino specifico.
Carry on.

Di Roberto Vinciguerra, giornalista.


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